20 dicembre 2006

By inviaggioper

Siamo agli sgoccioli.
Oggi, chiaramente, è fuori dal conto.
C’è ancora domani, purtroppo giornata piena.
E c’è venerdì. In teoria sono 6 sole ore. In realtà sarà una giornata piena perché inizierà prestissimo (almeno per me).
Per essere graziati di 2 ore, saremo costretti ad entrare entro le ore 7. Non un minuto oltre. Alle 13 sarà il momento della fuga. Ma la sveglia all’alba per arrivare in orario sarà… interessante.
All’uscita dovrò correre per terminare il bagaglio che mi servirà per le 2 settimane che trascorrerò a casa mia. Scambiare i doni con Fidanzato e correre in stazione a prendere il treno.
Nelle 2 settimane a seguire sarò senza la RETE. E quindi non potrò aggiornare questo MERAVIGLIOSO blog che nessuno commenta mai. Probabilmente Fidanzato si priverà del suo prezioso PC portatile e me lo presterà per farmi giocare un po’ con in nuovi giochino che ho in dotazione ultimamente. Qualche giorno fa mi ha regalato Civilization iV. Sono ancora nella fase in cui cerco di capire gli strumenti e gli obiettivi del gioco. Mi pare mooolto bello. Spero di passare qualche ora rilassante. E soprattutto di distrarmi da quello che capita in casa.
Casa mia, in queste settimane, sembra la sede staccata di un ospedale per pazienti a lunga degenza.
La scorsa settimana mia madre era a letto schienata dal classico “Colpo della strega”.
Questa settimana mio padre è a letto colpito da un attacco acuto di vertigini e capogiri causati dall’infiammazione delle vertebre cervicali. Essendo un uomo ha capacità di sopportazione inferiore o uguale a zero. Non fa che lamentarsi, deprimersi e lamentarsi nuovamente. Chi non fosse al corrente delle ragioni del suo malessere potrebbe pensare che si tratta di un malato con ben poche speranze di guarigione. E’ intrattabile, nervoso e capriccioso. Innervosisce a tal punto mia madre che finisce per andare in crisi profonda. Io, a distanza, non posso che tranquillizzare lei e cazziare brutalmente lui per farlo reagire un po’. E’ tempo sprecato. Lo scorso inverno per 3 linee di febbre pareva di avere in casa un moribondo a cui si stà per staccare la spina. E’ decisamente ingestibile. Preso poi da un momento particolare di sconforto ha finito anche per farmi sentire in colpo per la distanza che ci separa. Come se già io, di mio, non fossi un senso di colpa ambulante! Grazie.
E’ noto che diventando vecchi si diventa tutti un po’ bambini. Ma così mi pare un po’ troppo!

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